Il nuovo mercato della droga


Posted October 8, 2020 by comunicatifirenze

La nostra società ha subito profonde trasformazioni a causa della pandemia di coronavirus, e il mercato della droga si è evoluto di conseguenza.
 
Durante il lockdown il desiderio di droga non è certo diminuito: non si tratta di beni voluttuari di cui è possibile fare a meno, ma di sostanze di cui il corpo ha urgente e impellente bisogno per alleviare i sintomi, spesso violenti, delle crisi di astinenza.
Le restrizioni agli spostamenti personali e i maggiori controlli di polizia hanno imposto ai trafficanti e agli spacciatori un brusco cambiamento di strategia: il classico passaggio di mano furtivo nella “piazza di spaccio” non era più praticabile.
Alcuni consumatori si sono orientati verso il “dark web”, ovvero la parte nascosta di internet dove è possibile effettuare acquisti illegali di sostanze proibite, per poi riceverle a casa o a un fermo posta con un pacchetto anonimo. Questa strategia comporta die rischi per l’acquirente: anche prendendo misure adeguate, l’anonimato non è garantito e le forze dell’ordine potrebbero tracciare gli ordinativi e risalire agli incauti acquirenti. È aumentato il consumo di cannabis e droghe sintetiche come amfetamine ed ecstasy, prodotte in gran parte nei Paesi Bassi dove la criminalità organizzata ha concentrato la gran parte della lavorazione europea.
I trafficanti locali invece si sono orientati verso soluzioni meno tecnologiche: consegne a domicilio effettuate da fattorini in bicicletta camuffati da “rider” di una delle tante ditte che consegnano cibo a domicilio.
Nonostante le forze dell’ordine abbiano ben compreso come la filiera distributiva stia cambiando, il contrasto allo spaccio e al traffico è una lotta senza quartiere: sgominata una banda, ce n’è sempre una rivale che andrà a prendere possesso del territorio rimasto scoperto.
Non bisogna dimenticare che il principale problema che riguarda la droga è il consumo: l’assunzione di sostanze tossiche causa gravi danni alla salute fisica e mentale, morti per overdose, incidenti, degradazione della vita personale e sociale, sgretolamento dei legami familiari. Il contrasto allo spaccio e al traffico, sebbene necessario, non è sufficiente alla risoluzione del problema sociale.
Per affrontare il problema in maniera razionale è necessaria una capillare campagna di informazione e prevenzione, che vada ad azzerare la domanda di stupefacenti. In questo modo il mercato cesserà di esistere. Per quanto possa sembrare un’utopia, non ci sono dubbi che sia questa la direzione in cui ci si deve muovere energicamente.
“Un Mondo Libero dalla Droga” è un’associazione internazionale che si batte per ottenere una società nella quale la droga e l’alcool non costituiscano più una piaga sociale. I volontari dell’associazione credono che un giovane informato sui pericoli degli stupefacenti possa decidere, pensando con la propria testa, di stare alla larga da qualsiasi ambiente dove si faccia uso di droga o se ne promuova l’uso.
Le attività di “Un Mondo Libero dalla Droga” consistono nell’andare nelle scuole e raccontare ai ragazzi la verità sulla droga: lezioni di due ore che includono video, dati scientifici, dati statistici e testimonianze. Un ragazzo informato sulla droga molto difficilmente ne diverrà schiavo. Anche da adulto, si rifiuterà con consapevolezza di diventare un tossicodipendente di sostanze legali o illegali.
La Chiesa di Scientology sostiene la campagna di “Un Mondo libero dalla Droga” fin dalla sua fondazione: la lotta all’abuso di sostanze stupefacenti è una delle principali campagne sociali della Chiesa. Il fondatore di Scientology, L. Ron Hubbard, ha affermato: “L'arma più efficace nella guerra contro la droga è l'educazione.”
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Issued By Giovanni Trambusti
Country Italy
Categories Education , Non-profit , Society
Last Updated October 8, 2020